L’afflitto gruppo teatrale del Circo Rossini, un mitico circo errante italiano di fine secolo, presenta il circo di sempre consumando tutte le energie nell’intento di creare brevi momenti di bellezza e di grazia, nonostante le ricorrenti asprezze della vita. Lo sforzo è sempre premiato dall’esibizione degli interpreti che cantano simultaneamente il capolavoro sacro di Gioacchino Rossini Petite Messe Solennelle. Il pubblico è investito da una tensione di simboli nel vedere il Triste Pagliaccio, che inizia e termina lo spettacolo come “un uomo qualunque” che cerca di fare la cosa giusta nella vita, ma fallisce ripetutamente e prega per il perdono.
Il Petit Cirque Solennel è un’innovativa e moderna produzione sviluppata dal Art Monastery Project. Essa integra i testi sacri della Messa Solenne e l’appassionata musica di Rossini con la storia di un triste pagliaccio, “un uomo qualunque”, all’interno del dramma di un piccolo circo errante dalla vita difficile nella piena tradizione del film La Strada di Fellini. Il linguaggio simbolico del Petit Cirque Solennel vuole incarnare la lotta beffarda del nostro esistere, la nostra ricerca del perdono e della bellezza tra gli stenti della vita e nello squallore della nostra anima.
Nonostante le azioni si susseguino nella loro integrità scenica, la musica si sofferma un secondo, cattura dettagli personali che si amplificano: il contorsionista che fatica a piegarsi nell’impossibile strozzatura, un sollevatore di pesi, il tenore solista, che si sforza di sollevare i pesi con disinvoltura, il direttore di circo, il baritono, che si agita freneticamente e emanando ordini, l’ingenuo trapezista, il soprano che trova solo solitudine nella distante adorazione del pubblico, la diva tatuata (mezzo soprano), esiliata dal mondo crudele perchè “donna peccatrice”.
L’inusuale strumentazione di Rossini per piano e harmonium, i cui rispettivi suoni evocano da sé il circo, è suonata da due “Gemelle Siamesi” sedute schiena contro schiena indossando un solo vestito. Una rappresentazione dei nostri vistosi e tragicamente evidenti sforzi per trascendere la condizione terrena dell’uomo. I numeri dell’appassionata corale di Rossini sono cantati e ballati dall’intero cast, tutti uniti nella speranza e nella disperazione.
Con regia del famoso italiano Onofrio Colucci (O, The Snow Show), assieme al direttore musicale Christopher Fülling dell’Art Monastery, Petit Cirque Solennel inizierà la pre-produzione nell’autunno 2008 e la produzione in primavera/estate 2009. La realizzazione dello spettacolo e le prove avranno luogo nell’Art Monastery. Sia la pratica monastica che i rituali della vita quotidiana di un circo errante, saranno implementati da una forma di coesione e scoperta per il progetto da parte degli stessi artisti.
Biografie
Onofrio Colucci Regista (Il triste pagliaccio)
Commediante corporeo italiano, Colucci ha studiato teatro con l’artista internazionale Slavic Polunin e Anton Adassinski. Per due anni, è stato il pagliaccio del Cirque Du Soleil's O al Bellagio Theatre di Las Vegas. The Chicago Platforms hanno definito O "lo spettacolo più incredibile e originale di tutto il mondo". Rinomato per questa sua speciale sensibilità e le particolari capacità espressive, Steven Spielberg gli disse “Sei assolutamente stupefacente!”; Harrison Ford disse “è talmente divertente che non riuscivo a smettere di ridere”; e Liza Minelli: “Il tuo cuore è una dolce trappola che ci tiene tutti sospesi”. Iniziando la carriera come “figlio prodigio” del Nouveau Cirque, ha interpretato ruoli in tutto il mondo per numerose produzioni dal Teatro Olimpico di Roma alla città di Slavic e dello Snowshow.
Michelle Sargent Drammaturga (Trapezista)
Trapezista statunitense che vive a Berlino, ha lavorato come solista e in numerosi circhi. Di recente ha terminato un ingaggio a lungo termine presso il Cirque Hawaii. La Sargent possiede un diploma in canto e teatro corporeo dall’Institute of the Arts di Los Angeles in California, dove ha studiato ballo Javanese e le specialità circensi del trapezio fisso, della corde lisse, e del tissue al Circus Center di San Francisco. Ha inoltre lavorato con gli Aerosmith, Grotest Maru, l’autore di scenografie Danny Elfman e il regista Peter Sellars.
Nicholas Isherwood Basso solista (Direttore di Circo)
Isherwood è attualmente uno dei cantanti statunitensi leader di musica antica e contemporanea. Ha lavorato con grandi musicisti da Joel Cohen a Gennai Rozhdestvensky in prestigiosi teatri di tutto il mondo, dalla Scala al Konzerthaus di Vienna. I suoi ruoli, su vasta gamma, variano da Antinoo di Monteverdi nel “il Ritorno di Ulisse in Patria” con il leader Boston Baroque fino al Lear di Hosokawa ne “Vision of Lear” per la Biennale di Monaco. Ha registrato 48 CD e ha recitato in tre film, e il suo libro “The Techniques of Singing” sarà pubblicato quest’anno da Bärenreiter Verlag. È stato professore universitario di canto alla State University di New York a Buffalo, Notre Dame, e all’Ecole Normale de Musique, oltre ad aver insegnato classi master in conservatori europei quali il Conservatoire de Paris, lo Salzburg Mozarteum, il Conservatorio di Milano e alla Stanford University.
Christopher Fülling
Direttore Musicale / Tenore solista (Il sollevatore di pesi)
Tenore statunitense che vive all’Art Monastery, Fülling si è esibito come solista e ha cantato in numerose registrazioni di ensemble musicali e produzioni attraverso gli Stati Uniti e l’Europa, coprendo non soltanto il repertorio di musica barocca e classica, ma anche alcune opere moderni. Possiede un BA in antropologia di Princeton, e un MFA in direzione d’opera e canto dell’Institute of the Arts di Los Angeles in California. Ha inoltre diretto e interpretato rappresentazioni teatrali, inclusi alcuni spettacoli con il gruppo di teatro corporale Grotest Maru di Berlino.
Contatto: Info (@) ArtMonastery (punto) org






