L'Art Monastery offre tre tipi di performance:
1. Spettacoli/serate di danza, musica, teatro adatti per tournee internazionali.
2. Spettacoli realizzati per una specifica località, che coinvolgono gli artisti locali e i membri della comunità.
3. Concerti con artisti dell'Art Monastery, in numero da 1 a 5 (in base alla richiesta, e con referimento all'elenco delle biografie: musica antica, barocca e jazz).
È anche possibile ospitare "L'Art Monastery" per un periodo (da 2 settimane ad una intera stagione) all'interno di una comunità. In questo modello, gli artisti e lo staff vengono inseriti nella comunità e creano un festival progettato specificamente per la città. Prenotazione: julia@artmonastery.org
Spettacoli attualmente disponibili per la stagione 2009-2010:
L’Art Monastery Project – Introduzione from Art Monastery Project on Vimeo.
La Clausura Sconfinata VIDEO – Art Monastery Project from Art Monastery Project on Vimeo.
La Clausura Sconfinata FOTO E MUSICA – Art Monastery Project from Art Monastery Project on Vimeo.
La Clausura Sconfinata crea un interessante intreccio tra libertà e clausura, in grado di conferire grazia e vitalità a storici chiostri, attraverso uno stile della danza unico nel suo genere. La coreografia e la musica esprimono la paradossale ricchezza della vita all’interno del chiostro, con un mix di danza contemporanea, musica barocca e canto gregoriano.
Lori Belilove e la sua compagnia newyorkese, the Isadora Duncan Dance Company, è riconosciuta a livello mondiale come la più creativa, attiva ed autentica erede di Duncan. I musicisti, un ensemble innovativo diretto da Candace Smith (fondatrice e direttrice artistica del celebre ensemble La Cappella Artemisia), suonano un misto di canto gregoriano e musica barocca profana, che sviluppa il tema della vita interna ed esterna dell’anima, ravvivandola con passione ed espressività. Scritta dalle monache stesse, la musica non solo è curata storicamente, ma ci permette di dare uno sguardo nelle anime di queste donne. La prima assoluta, presentata il 25 Aprile 2009 a Narni (con la collaborazione della Corsa all’Anello) e’ stata accolta con notevole successo del pubblico e della critica. (la professoressa Helen Hunt, studiosa delle monache, dice: “uno spettacolo che continua a risuonare”) Per questo spettacolo, siamo in grado di pianificare una tournée internazionale per il 2010.
Personale: Julia Pond, Lori Belilove, Candace Smith, Beth Disharoon
Il Canticum Canticorum è una rappresentazione del Cantico dei Cantici nello stile del primo Barocco, che lega il suono degli strumenti mediorientali alla danza. Sono state scelte le opere piu’ espressive e passionali del periodo che va dal 1583 al 1635, incluse le musiche di Palestrina, Monteverdi, Grandi e Schutz.
Con “the Dante Project” si vuole presentare uno spettacolo multidisciplinare che indaga sulla vita e sulle lotte personali di Dante Alighieri attraverso una combinazione di musica elettronica eseguita dal vivo, teatro, e danza: tre differenti forme artistiche come i tre differenti “mondi” narrati da Dante.
In questo contesto, viene inserito un nuovo punto di vista, con il coinvolgimento del lavoro del poeta americano Ezra Pound e del poeta argentino Jorge Luis Borges , entrambi profondamente influenzati da Dante nel loro percorso artistico. La colonna sonora, composta da Phoebe Jevtovic e Nathan Rosquist, trae spunto dalla musica medioevale dell’epoca di Dante, ma usa una struttura moderna valorizzata dall’utilizzo di tecnologie contemporanee.
L’ideatore dello spettacolo, lo sceneggiatore e regista Germano Rubbi, sarà presente sulla scena nei panni de “l’uomo” Dante – Pound – Borges, mettendo in risalto i collegamenti fra le loro diverse personalità e sottolineando la solitudine che, molto spesso, accompagna il percorso dell’uomo intellettuale; contestualmente, la ballerina statunitense Julia Pond, attraverso la sua leggera fisicità, mostrerà, come in un percorso onirico, i concetti amati dall’uomo poeta contro i quali, molto spesso, si trova costretto a lottare per la propria sopravvivenza intellettuale.
Ispirata dal famoso scenario di Boccaccio, un’istallazione multimediale creata e costruita su misura per gli spazi storici di un paese.
Dopo la distruzione portata dall’influenza suina, il caos regna per le strade. Dieci artisti fuggono dall’anarchia e dal pericolo della città, chiudendosi in un antico monastero, che chiamano l’Oekolos. Ogni serata, si divertono raccontando storie sull’amore, sul successo, e sui mali dell’epoca, sotto forma di brevi spettacoli multimediali. Essi non fanno mai riferimento alla realtà al di fuori delle mura, una realtà fatta di guerra, fame, malattie, e disordine che molto probabilmente li ucciderà. Nell’ Oekolos non si lotta per un manifesto politico; si racconta francamente il mondo che, forse, è ormai scomparso per sempre.
Il Decamarone propone dieci spettacoli brevi durante l’arco di una serata, con spettacoli di musica, danza, teatro, poesia, e arte visiva, presentati all’interno di uno scenario catastrofico contemporaneo, che a sua volta si collega allo scenario del famoso scrittore fiorentino Boccaccio. L’incontro tra un padre della prosa volgare italiana e la realtà contemporanea sviluppa un tema importante dell’Art Monastery Project. Il Decamerone originale (1351) , partendo dal racconto della peste a Firenze, gettò uno sguardo su una nuova epoca nella società occidentale, attraverso i giovani protagonisti che raccontavano il mondo in modo satirico e critico. Questa versione performativa riprende il contesto di Boccaccio, per trasformarlo in voci contemporanee sul palco. All’ingresso dello spazio, gli artisti danno un benvenuto al pubblico e lo accompagnano dentro una realtà alternativa dello spazio. Le istallazioni artistiche costituiscono l’interno dello spazio e lo trasformano in un’atmosfera integrata, facendo dell’Oekolos, un luogo in cui nasce un rapporto attivo fra il pubblico, gli artisti e lo spazio. Il pubblico quindi guarda gli spettacoli attraverso questa realtà.
Il Decamerone è stato già presentato con successo a Amsterdam nel 2008.
Personale: Marije Nie, Regia. Rita Marcotulli, Direttore Musicale
Con “La notte del labirinto” si presenterà una serata nella quale sarà possibile assistere all’esibizione di artisti che grazie alla musica, alla danza, al teatro, alla pittura e alla giocoleria, animeranno gli angoli più suggestivi di ogni singolo paese valorizzandone le bellezze architettoniche e paesaggistiche. Lo spettacolo può essere presentato con diversi temi, ad esempio nel 2009 a Calvi il tema è stato “Tentazioni d’Estate..” e ha sviluppato il tema delle tentazioni sotto diverse angolature, tutte rigorosamente artistiche. Ogni scena è disegnata per essere un breve frammento suggestivo, in grado di incastrarsi con le altre scene, da seguire tutte in successione, come in un vero e proprio “Labirinto”, nel quale si riuscirà a trovare il giusto percorso.
Personale: Germano Rubbi (Regia) Christopher Fulling (Direttore Musicale)
Nata a Cagliari nel 1968, dopo la maturità scientifica studia grafica pubblicitaria presso l’Istituto Europeo di Design dove si specializza in grafica e illustrazione. Si accosta al teatro nel 1996 superando una selezione ed entrando a far parte della Scuola Teatrale degli Actores Alidos a Cagliari. Il Teatro Actores Alidos è una delle poche Compagnie di Ricerca riconosciute dal Ministero presenti in Italia. Unitamente all’intensa preparazione durata tre anni (otto ore al giorno), entra definitivamente a far parte della Compagnia come attrice. Assieme agli Alidos, lavora assiduamente in Italia e all’estero, con spettacoli, laboratori e animazioni. Assieme ad altri membri della Compagnia gestisce per nove anni le attività del Teatro Centrale Alidos. Alla sua preparazione come attrice hanno collaborato, attori, registi e cantanti quali Sigmunt Molik del Teatro Laboratorio di Grotowski, Yves Lebreton allievo di Decrux, Gilles Coullet, Ingemar Lindh, Sol Picò, Else Marie Laukvik dell’Odin Teatret, Carlo Quartucci, Carla Tatò. Da cinque anni Valeria gestisce a Labro (RI) l’associazione d’arte e teatro “L’Artelabro” portando avanti un percorso di formazione, produzione e organizzazione di eventi quali Calici Sotto le Stelle mantenendo comunque intatta la collaborazione con gli Actores Alidos con i quali continua a partecipare a festival e progetti speciali in Italia e all’estero con menzione speciale al nuovo progetto Laras de Coraddu (2009) che ha visto il suo debutto con un concerto spettacolo alla Casa della Musica Auditorium di Roma.
Ha studiato musica in Irlanda, in Olanda, Belgio e Germania. Ha conseguito cinque diplomi al conservatorio di Dublino, Londra, L’Aia e Bruxelles. Ha anche studiato psicologia al Trinity College di Dublino. Ha vinto numerosi premi come solista in concorsi Nazionali ed Internazionali, tra i quali il primo premio ex aequo all’Utrecht Early Music Competition nel 1997, Nippon International Harp Competition nel 1996 (sesto premio), Dutch National Harp Competition nel 1997 (secondo premio). Ha fatto concerti e registrato CD in tutta Europa, Stati Uniti e Giappone, come solista e in più di 50 gruppi di musica da camera. Ha lavorato come Arpista Principale nella Koninklijk Concertgebouw Orkest di Amsterdam. Con il gruppo MusikFabrik di Colonia, un ensemble di musica contemporanea, ha suonato e registrato più di trenta brani in prima assoluta. Come Solista ha suonato in prima assoluta pezzi di D. Dennehy, J. Friedlin, R. Ayres, R. Sims, F. Devresse. Con Peter Veale (oboe) ha eseguito Arc Song di T. Hosakawa al Darmstadt Festival nel 2002. Durante il concerto con Cecilia Batoli ad Amsterdam nel 2000 la critica ha dichiarato che “l’arpa non si era mai sentita suonare così bene”. Un’altra critica inoltre l’ha definita “vera virtuosa dell’impervio strumento”. Ha lavorato stabilmente con Tetraktys, un gruppo di musica del ‘300, con Kees Boeke e Jill Feldman. Nel ultimo anno è stata solista con la Portland Baroque Orchestra e con Arion Ensemble a Montreal. Insegnante della classe di Arpe Storiche a Padova ha tenuto seminari e Masterclass in altre università come Guildhall University a Londra, Makerere University ed International University di Kampala. Maria è conosciuta per la sua versatilità e abilità nel suonare in maniera diversa musica di differente stile; ha eseguito musica dal ‘200 fino al tempi odierni, usando differenti strumenti per ogni periodo storico. E’ infatti particolarmente interessata nella ricerca e nell’esecuzione musicale secondo criteri filologici.
Davide Monti seguito il corso di studi tradizionali e dopo il diploma si è perfezionato con diversi maestri (tra i quali E. Gatti, E. Parizzi, S. Richie, M. Huggett) specializzandosi nell’approccio alla musica antica sotto l’aspetto di ricerca filologica e nella conseguente restituzione in tempi moderni della freschezza nascosta nei manoscritti dell’epoca e nelle antiche stampe. Tale processo è in continua evoluzione grazie alle numerose occasioni di collaborazione e confronto con grandi musicisti noti e meno noti, che in altra maniera o con stile diverso seguono lo stesso obbiettivo: da Ton Koopman, ad Alberto Rasi, a Michael Radulescu, a Roberta Invernizzi, a Gemma Bertagnolli, a Stefano Veggetti, a Sergio Vartolo, a Lars Ulrik Mortersen. Il ruolo di leader in diversi gruppi di musica antica contribuisce alla solidità di questa continua formazione; apprezzato per le sue doti nel lavoro e comunicazione anche con grossi ensemble, ha collaborato come “spalla” con diverse orchestre tra le quali Orchestra Barocca dell’Unione Europea (EUBO), Il Tempio Armonico (con il quale sta registrando l’integrale delle opere orchestrali di F.E. Dall’Abaco, compositore Veronese del ‘700), Athestis e Accademia de li Musici, Il Complesso Barocco, Cordia, Teatro Armonico. Ancora più significativo per il livello di approfondimento e sintonia raggiunto è il lavoro in piccoli gruppi e orchestre da camera: l’Accademia Strumentale Italiana, l’ensemble il Falcone, il Parlement de Musique, e Arparla con la moglie arpista Maria Christina Cleary. Queste numerose collaborazioni sono tutte preziose occasioni di ricerca, sperimentazione e verifica dell’evoluzione e maturazione dell’idea di spartito come “canovaccio”, concetto sotteso a ogni esecuzione e interpretazione. A sostegno di questa “filosofia” sono le ricerche sulla prassi esecutiva antica a proposito di retorica e sull’arte di diminuire, e le esperienze di improvvisazione anche in campi paralleli alla musica “colta” (jazz, teatro, musica popolare, danza). Si è dedicato alla formazione in diverse occasioni tra cui una Masterclass a Tokyo in Giappone, durante una tournèe nel 2005, e seminari presso la Makerere University e la International University di Kampala in Uganda. Nel dicembre 2006 è stato solista accompagnato dall’orchestra dell’Arena di Verona. Si esibisce in tutto il mondo (America Nord e Sud, Africa, Europa, Giappone) ed è stato particolarmente apprezzato durante due tournèe in Argentina e Brasile nel 2005 e nel 2006, dove è stato direttore e solista. Ha inciso per diverse case discografiche: Agorà, Bongiovanni, Brilliant, Deutsche Harmonia Mundi, Dynamics, Naive, Opus 111, ORF, Radio Svizzera Italiana, Sonica, Stradivarius e Tactus. In particolare sono di recente produzione due CD, eseguiti entrambi su strumenti originali, frutto di interessanti ed approfondite ricerche stilistiche: il primo riguarda le sonate di Spohr per violino e arpa compeste nel primi anni del 1800 (tra cui una registrata in prima assoluta), e il secondo un excursus tra le sonate più belle del XVII secolo, da Marini, Uccellini, Selma, a Pandolfi-Mealli, per il violino ed il basso continuo eseguito sull’arpa barocca italiana: la prima registrazione che ha usato l’arpa come unico strumento di accompagnamento. Davide si occupa anche di ricerca ed in particolare di un catalogo di tutte le fonti e documenti inerenti l’arte della diminuzione e dell’improvvisazione dal 1535 al 1800. Un’ulteriore progetto riguarda uno studio comparato dei codici espressivi nella retorica musicale, nell’iconognafia e nel teatro, collegati alla Teoria degli Affetti del XVII secolo.
Maestra di coro belarussa ed organista in Graz, Austria. Diplomata del conservatorio Michail Glinka (Minsk) per pianoforte. Laureata del Concorso internazionale di Organo S.Petersburg. Studia musica sacra ed organo all’ universita di Graz, canto gregoriano con I Professori Franz Karl Prassl ed Eugeen Liven d’ Abelardo. Dirretore del gruppo femninile delle Schola Gregoriana di Graz per concerti di canto gregoriano in Europa.
Il Prof. Eugeen Liven D’Abelardo è nato in Belgio nel 1950. Si è laureato presso i Conservatori Reali di Bruxelles e Ghent, ed i Musickhochschule di Koln, Basilea, Stoccolma, e Roma. Ha lavorato inoltre con il celebre direttore d’orchestra Sergiù Celibidache. Ha diretto le orchestre BRT Brussels e l’Opera di Flanders a Ghent. È stato il direttore musicale di diversi gruppi corali, tra cui la Scuola Cantorum di Amsterdam, la Scuola Gregoriana Hilversum, e l’ensemble Hartkeriana. Attualmente è professore associato presso l’Università di Graz in Austria.
La voce di Phoebe Jevtovic Alexander è stata definita “affascinante, espressiva, chiara e dolce”. Si esibisce nella musica da camera, nell’opera barocca, nella musica sperimentale negli Stati Uniti e all’estero come solista con il Waverly Consort, American Bach Soloists, Musica Angelica, Magnificat e North Holland Opera. Ha interpretato diversi ruoli tra i quali: Despina in Così Fan Tutte di Mozart, Amphitrite nel Tempest di Locke, Cupid nel Timon of Athens di Purcell, ed il ruolo principale nell’Orfeo di Rossi. Phoebe è oggi la solista dell’ensemble barocca La Monica, con la quale ha cantato nei festival e concerti internazionali, tra cui Music Before 1800 a New York, Renaissance and Baroque Society a Pittsburgh, Early Music a Houston e Early Music Society a San Francisco. Sempre con La Monica si è esibita con successo a Amherst, Berkeley e al Boston Early Music Festival. Tra i vari progetti di Phoebe si possono nominare il suo lavoro con l’ensemble medievale Cançionèr, una collaborazione con il celebre pianista Robert Thies, una tournée negli Stati Uniti e in Indonesia con Gamelan X (un gruppo balinese di ispirazione ibrida) e la sua participazione con il Kitka, un gruppo vocale di donne specializzate nel repertorio Balcanico. Ha anche sperimentato un’ampia gamma di repertori, incisi con le case discografiche Nonesuch, Wave e Gothic Records. Ha terminato il master in Early Music Performance presso la University of Southern California e ha curato un libro sugli assoli di Tarquinio Merula di prossima pubblicazione, edito da A&R Editions.
Ann Allen, dopo aver studiato musicologia presso l’Università di Manchester e l’oboe barocca e recorder presso il Royal Academy of Music, si è trasferita in Svizzera dove ha continuato a studiare musica presso la Schola Cantorum Basiliensis (Basilea) Li, si è diplomata in Studi Medioevali, con particolare attenzione per lo shalme. Negli ultimi anni guarda al futuro, lavorando con la musica elettronica e la musica etnica. Lavora inoltre come musicista freelance con diversi ensemble prestigiosi in Europa e Inghilterra. Come direttrice ha realizzato diverse opere liriche con il patrocinio del Ross Live Festival, UK, che includono ‘Dido and Aeneas’ di Purcell , ‘Bastien and Bastienne’ di Mozart, e ‘Dragon of Wantley’ di Lampe, tuttedi clamoroso successo. Studia danza barocca, rinascimentale e araba, ricostruendo le strutture coreografiche dei quadri e testi storici. Dal 2004 produce il festival annuale Nox Illuminata, a Basilea, che, nel 2008 è stato presentato anche in Austria.
Direttrice artistica della Isadora Duncan Dance Company, la Belilove ha ottenuto un BFA in danza, religione e studi classici al Mills College di Oakland, California. Il suo linguaggio diretto e la sua notevole carriera le hanno conferito una reputazione internazionale come prima interprete e ambasciatrice della danza di Isadora Duncan. La Belilove ha danzato come solista all’Oakland Ballet al Zellerbach Hall, UC Berkeley, alla conferenza degli studiosi della Society of Dance history a UC Irvine, ed è stata in tournèe con il suo spettacolo, come ballerina solista, per tutti gli Stati Uniti. In qualità di insegnante specializzata, ha insegnato in istituzioni quali la Harvard University, the Juilliard School, northwestern University, Ohio State University, Mills College, e lo Smith College. I lavori originali della Belilove sono stati rappresentati in tutto il mondo.
Onofrio Colucci ha appena firmato un contratto di due anni in esclusiva con il Cirque Du Soleil, il più importante circo del mondo, per il quale dal dicembre 2004 al dicembre 2006, si è esibito come guest-star nello spettacolo O, al Bellagio Theatre di Las Vegas. Il Chicago Tribune ha definito O “il più spettacolare e originale show del mondo”. Grandi personaggi del mondo dello spettacolo hanno voluto vedere lo show a Las Vegas ed esprimere personalmente il loro apprezzamento all’artista italiano per la sua particolare sensibilità e capacità espressiva: Steven Spielberg ha commentato “Tu sei assolutamente sbalorditivo!”; Harrison Ford ha detto “Sei talmente divertente che non riuscivo più a smettere di ridere”; Liza Minelli: “Il tuo cuore è una dolce trappola che ci tiene tutti sospesi”. Franco Dragone, il regista dello spettacolo, ha dichiarato: “Colucci sì che sa come muoversi in scena!”. Per l’artista è stata un’esperienza estremamente positiva all’interno dello show business Americano di alto livello. Onofrio Colucci ha studiato teatro con artisti internazionali del calibro di Slava Polunin e Anton Adassinski. Colucci, ’enfant prodige’ del Nouveau Cirque, attualmente è considerato uno dei migliori clown emergenti nel panorama internazionale. Colucci proprio per le sue caratteristiche artistiche ha sviluppato le sue capacità in grandi produzioni internazionali che, di fatto, l’hanno portato per nove anni sui palcoscenici di tutto il mondo; in Italia ha avuto occasione di esibirsi due volte: nel dicembre 1998 al teatro Olimpico di Roma, e nel febbraio del 2004 a Torino dove ha conquistato ed entusiasmato il pubblico della Città interpretando, al Teatro Carignano, la parte del protagonista dello spettacolo Slava’s Snowshow, il clown giallo, un personaggio ironico e commovente, meditabondo, gentile e poetico. Colucci ha portato in scena questo personaggio prendendo spunto dalla malinconica poetica del clown di Slava Polunin, dalla raffinata filosofia della pantomima di Marcel Marceau, dall’umanità e dalla comica amarezza dei grandi film di Chaplin.
Ballerina statunitense che vive a New York City, la Disharoon ha ottenuto un diploma con lode dalla The Juilliard School. Ha danzato con Andrew Jannetti & Dancers, Robin Becker Dance Collective, Pascal Rekoert/ MidGetDance, Sue Bernhard/Danceworks, Saba Dance Theater, e J. Mandle Performance. Ha viaggiato in tournèe internazionale con la Isadora Duncan Dance Company per cinque anni, interpretando e insegnando lo stile della Isadora Duncan. Inoltre, ha ballato con Jennifer Muller/The Works negli ultimi quattro anni al Joyce Theater di New York, in Bolivia e in Tailandia. La Disharoon ha inoltre presentato la sua coreografia al The Juilliard Theater, The Clark Studio Theater, Alice Tully Hall e allo Storm Theatre.
Christopher Fülling è un tenore specializzato nella musica del primo Barocco e dei canti Gregoriani, oltre ad essere direttore artistico di progetti teatrali tradizionali e sperimentali. La sua istruzione si è svolta tra l’Institute of Arts di Princeton e quello della California; nel 1999, si trasferisce ad Amsterdam con una borsa di studio come ricercatore della Beebe Foundation per studiare canto barocco con Max van Egmond e Peter Kooy. Con il suo ensemble musicale (The Pacelli Project) e quello per i progetti teatrali (Canticum), come tenore diretto da maestri quali Gabriel Garrido, Eugeen Liven d’Abelardo, e Daniel Reuss, ha esplorato i vari volti delle rappresentazioni storiche nei concerti, oltre ad aver portato alla vita la musica barocca nel suo originale contesto liturgico mediante ricostruzioni rituali. Tradizione e avanguardia si fondono nella sua arte, come si può intuire dal fatto che Christopher ha anche diretto grandi pièces musicali, dal Burning Man del Nevada, fino a Bali, dove tematiche simili si esplorano in contesti creativi radicali.
Nata a Roma nel 1959, Rita Marcotulli ha studiato pianoforte presso il Conservatorio di Santa Cecilia. Si interessa molto presto al jazz, e tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta comincia a suonare professionalmente con piccoli gruppi, facendosi notare dalla critica per il tocco delicato e la bellezza dello stile, moderno e fruibile. In seguito diventa una delle pianiste italiane più richieste a livello internazionale. Collabora regolarmente -spesso anche per registrazioni discografiche- con artisti europei e americani, fra cui Chet Baker, Jon Christensen, Palle Danielsson, Pino Daniele, Peter Erskine, Steve Grossman, Joe Henderson, Helène La Barrière, Joe Lovano, Charlie Mariano, Marilyn Mazur, Pat Metheny, Sal Nistico, Michel Portal, Enrico Rava, Dewey Redman, Aldo Romano, Kenny Wheeler, Norma Winstone. Nel 1987 viene votata come miglior nuovo talento nel referendum indetto dalla rivista “Musica Jazz”. Fra il 1988 e il 1989 fa parte stabilmente del gruppo di Billy Cobham, col quale partecipa ad una tournée in Europa e negli Stati Uniti. Nel 1988 si trasferisce in Svezia, dove ottiene eccellenti risultati in un ambiente pieno di importanti personalità musicali e di spiccata disposizione per la ricerca. Rientra in Italia nel 1992, e, fra il 1994 e il 1996, collabora con Pino Daniele in qualità di strumentista e arrangiatrice. Compone musica per la danza e il cinema, e collabora frequentemente con le coreografe Roberta Garrison, Maia Claire Garrison e Teri J. Weikel. Attualmente è attiva in varie formazioni, fra cui un trio che prende il suo nome, con Palle Danielsson e Bob Moses, il gruppo Concerto Grosso, comprendente fra gli altri Ambrogio Sparagna, Carlo Rizzo e Roberto Gatto, il gruppo Nauplìa, co-diretto con Maria Pia De Vito, il quartetto di Michel Benita, un duo con Roberto Gatto, il quintetto di Palle Danielsson, un quartetto con Charlie Mariano, Palle Danielsson e Marilyn Mazur, il quartetto di Dewey Redman. Con queste formazioni, è andata in tournée in Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Olanda, Polonia, Slovenia, Svezia e Svizzera, registrando anche diversi programmi radiofonici e televisivi. Nel 1996 si è esibita in duo con Pat Metheny al festival di Sanremo, ed ha preso parte ad un trio pianistico con Paul Bley e John Taylor al Teatro Olimpico di Vicenza.
Tenore statunitense e direttore musicale, specializzato nella musica del Medioevo e del Rinascimento. Dopo molti anni vissuti a Köln, Germania, esibendosi e registrando musica a livello internazionale, è attualmente professore di canto all’Università dell’Oregon.
Marije Nie si può definire “musicista con i piedi”, essendo considerata una percussionista con l’energia di una ballerina. La sua formazione è caratterizzata da una tecnica precisa e da un ritmo travolgente. Queste caratteristiche, unitamente alla sua capacità improvvisativa, la rendono una delle ballerine tip tap più versatili in Europa. Nell’arco della sua carriera si è esibita con sinfonie di musica classica, gamelan Balinese, musica elettronica sperimentale, musicisti di New Dutch Swing, DJ, e tanti tipi di ballerini (contemporanei, hip hop, butoh). Lavora regolarmente con i più noti musicisti dei Paesi Bassi, incluso Luc Houtkamp (vincitore del Boy Edgar Award 2005, un premio di jazz prestigioso), DJ DNA (Urban Dance Squad), Wolter Wierbos (trombone, ICP Orchestra), Rotterdam Philharmonic Orchestra ed i compositori Theo Loevendie e Maurice Horsthuis. Dirige il proprio gruppo Limoncella insieme alla cantante Dorona Alberti. Marije Nie si è esibita in Europa, USA, Asia ed Africa.
Nigel North ha trovato la sua prima ispirazione musicale a 7 anni ascoltando il gruppo pop “The Shadows”. Successivamente ha studiato il violino e la chitarra, ed ha scoperto il suo vero percorso nella vita, cioe’ il liuto, a quindici anni. Per piu’ di 30 anni, ha sviluppato una vita dedicata alla musica, svolgendo attività di insegnante, accompagnatore, solista, regista e scrittore. Ha pubblicato un tutor per il continuo (Faber 1987-) che rappresenta la sua passione. Ha registrato il set di 4 CD “Bach al liuto” per l’etichetta Linn Records. Forma l’ensemble Romanesca insiema a Andrew Manze (violino) e John Toll (clavicembalo e organo), che si è esibita per un periodo di 10 anni (1988-1998) suonando musica da camera del seicento. Per più di 20 anni è stato professore di liuto presso il Guildhall School of Music and Drama, a Londra; dal 1993-1999 è stato Professore presso il Hochschule der Künste, Berlin; Tra il 2005-2007 ha lavorato come Lute Professor presso il Royal Conservatory a Den Haag , Paesi Bassi, e dal gennaio 1999 Nigel North e’ Professore di Liuto al Early Music Institute, Indiana University, Bloomington negli USA. Tra i progetti recenti di registrazione ricordiamo “A Musical Banquet” di Robert Dowland con il soprano Monika Mauch, per l’etichetta ECM (2008), Lute Songs con il tenore Charles Daniels per ATMA (2007) e il Lute Music di Robert Johnson per Naxos (2010).
Julia Pond è una danzatrice Duncan della quarta generazione, è già solista ed attualmente è la rappresentante internazionale della Isadora Duncan Dance Company di New York. Ms. Pond si è esibita nel repertorio Duncan sia negli USA che in Europa. Attualmente, Ms. Pond fa parte dell’Art Monastery Project dove lavora come coreografa e direttrice della programmazione, oltre a insegnare stage in Italia e gli Stati Uniti. Ha presentato la sua coreografia di recente a Basilea per lo spettacolo “Ave Hildegard” e a Roma al vernissage dell’Istituto Modigliani a Palazzo Taverna. Nel 2009 presenta la prima assoluta dello spettacolo di musica barocca, danza contemporanea e canto gregoriano “La Clausura Sconfinata”, come regista ed ideatrice.
Tim Rayborn vanta una carriera nella musica antica che dura oltre 18 anni. Suona una grande varietà strumenti, tra cui il liuto, il flauto e la percussione. Si e’ laureato presso la University of Leeds, lavorando allo stesso tempo come musicista. Si e’ esibito negli USA ed in Europa con il gruppo inglese Tintagel, e con il suo ensemble Florata (al Spitalfields Festival tra gli altri). Ha registrato oltre 29 CD per le etichette Gaudeamus, Wild Boar, Magnatune, Diaphonica, Octofoil, Osmosys, ed Eventide Music Productions; ha collaborato anche in registrazioni distribuite da Nimbus e Harmonia Mundi. Ha fatto diversi spettacoli per la BBC (nel Regno Unito e in Jersey), è andato in onda sulla radio di musica classica in Belgio con perfomances dal vivo, è stato in tour in Canada e in Australia ed infine, ha lavorato con musicisti folk in Marocco ed in Turchia. Oltre ai progetti da solista, attualmente si esibisce con il suonatore d’arpa celtica e cantastorie Patrick Ball, con la recorder virtuoso Annette Bauer, con la vocalist Linda Tillery, premiata al Dråm svedese (anche nominata ai Grammy awards), con il gruppo di musica Gotica/Celtica/rock Pandemonaeon, e collabora regolarmente con Shira Kammen.
Attore, autore e regista nato a Terni il 21/11/1968, compie i primi passi come attore teatrale giovanissimo interpretando nel tempo ruoli in diverse produzioni, sia teatrali che televisive, lavorando per registi e gruppi quali, Memè Perlini, Beppe Chierici, Paolo Baiocco (compagnia sole a scacchi), Mario Mearelli, Salvatore Maira, Cathy Marchand (living theater), Raffaele Mendez. Compie i propri studi universitari presso “La sapienza” di Roma, nel dipartimento di Arti e Scienze dello Spettacolo, specializzandosi in cinema e teatro. Qui ha l’occasione di frequentare i maggiori pedagoghi, italiani e non, di regia, drammaturgia e sceneggiatura quali: Eimuntas Nekrosius, Salvatore Maira, Josè Luis Sànchez Martin, Gabriele Lavia, Anne Marie Duget, Claudio de Maglio, Ferruccio Marotti, Flavio de Bernardinis, Clelia Falletti, Luciano Mariti. Approfondisce i propri studi specialistici sulla messinscena del teatro greco, della commedia dell’arte, del teatro contemporaneo e dell’analisi del linguaggio cinematografico. Firma numerose regie di spettacoli di teatro e cortometraggi in diversi festival e manifestazioni internazionali. Collabora stabilmente con Enti locali e con scuole elementari, medie e superiori come referente di progetti riguardanti laboratori di produzione cortometraggi , analisi del linguaggio cinematografico e laboratori teatrali. Dal 2009 è direttore artistico dell’Ente Corsa all’anello di Narni. Attualmente collabora stabilmente con il gruppo di artisti internazionali “Art Monastery Project”
Candace Smith, cantante americana, ma residente in Europa dal 1975, si è specializzata nell’esecuzione della musica antica (presso la Schola Cantorum Basiliensis) e la musica contemporanea (classica e leggera). Vive in Italia dal 1978, dove è stata anche allieva e assistente della cantante Cathy Berberian. Nel 1994 si è diplomata presso l’Instituto Rabine per la Pedagogia Funzionale della Voce (Germania). E’ direttrice dell’ensemble Cappella Artemisia, il cui repertorio è composto dalla musica dei monasteri femminili italiani nel ’500 e ’600. (Cappella Artemisia ha inciso 6 CD per la casa discografica Tactus.) Ha tenuto numerosi corsi sull’uso della voce in Italia e all’estero, lavorando con cantanti di vari repertori, attori, insegnanti di educazione musicale e pazienti psichiatrici. Attualmente è docente di canto alla Bernstein School of Musical Theater di Bologna. La sua preparazione e i suoi interessi musicali eclettici hanno dato origine a un repertorio estremamente vario, che abbraccia la storia della musica dal medioevo fino a John Cage e oltre.
Avi Stein insegna clavicembalo, repertorio vocale e musica da camera alla Yale University ed e’ il direttore musicale a St. Matthew e St. Timothy Chiesa a New York. Suona con diversi ensemble importanti come la Boston Early Music Festival Orchestra, Le Orchestre Baroque di Los Angeles, Seattle e Indianapolis e le Sinfonie di Wasawia, Toulouse e Indianapolis, oltre a con i propri gruppi La Monica e X579. Avi sta attualmente finendo un dottorato negli studi sull’organo e sul clavicembalo presso Indiana University ed e’ laureato al Eastman School of Music e University of Southern California; è stato vincitore di una borsa Fulbright per studiare a Toulouse. Una recensione del New York Times, in occasione del suo debutto a Carnegie Hall, lo definisce “un solista di organo brillante.” Si e’ esibito negli USA, Europa, Canada e America Centrale. Ha anche condotto diversi ensemble, incluso La Coronazione di Poppea di Monteverdi per la compagnia OperaOmnia e il 4×4 Festival, dove ha presentato quattro programmi di musica settecentesca, provenienti da quattro paesi in quattro giorni, coinvolgendo i piu’ interessanti musicisti barocchi di New York.
Check out the Art Monastery Artist Network for proposals and more project updates.
Dai un occhio all’Art Monastery Artist Network per proposte e ulteriori notizie sui progetti