L’Art Monastery Project sta trasformando un antico monastero italiano in un centro di produzione artistica internazionale.
E’ un esperimento di scultura sociale contemporanea ispirato alla tradizione: applicare lo stile di vita monastico disciplinato, contemplativo e sostenibile al processo creativo.
Radio Imago per Daniele Mutino (mp3 in Italiano)
La Repubblica (Italiano – .pdf), link
Video di IGN con l’ “artmonk-in-residence” Charles Darius: “Rutelli, la festa di API nel ‘centro’ d’Italia”
http://www.italofile.com/2010/01/29/volunteer-vacations-in-italy/ - Blog about Volunteer Vacations in Italy - “One of the coolest volunteer projects I’ve come across in my research is for the Art Monastery Project. Its mission is to transform an old monastery in Umbria into an international nonprofit arts production house. Although the project has already been featured in The Guardian as one of Five Great Workaway Working Holidays, the “Art Monks” still require assistance from art-loving volunteers in working “on arts projects, maintaining the grounds, cleaning the pool and guestrooms, organising concerts and artistic productions.”Leave it to these artsy visionaries for getting out the word about their needs, too. You can follow them on Twitter (@artmonastery) or on Facebook before you decide to volunteer (or to check the status of the project after you have left.)”
http://wra-incantatotour.blogspot.com/2010/03/getting-ready-for-big-concert.html – Blog di Incantato Tours
“Fancy a Nick Drake number performed on lute with your dinner? How about a late-night improv game after a round of limoncello (lemon liquor) that you helped make? For a retreat like no other, recharge for a few days at the B&B arm of the Art Monastery Projec (www.artmonastery.org). Casale Santa Brigida (www.casalesantabrigida.org, €35/person/night, parking, wifi) is a guest house / agristurimo that houses resident artists and performers affiliated with the Art Monastery, but it is open to guests year-round. You’ll get the requisite pink sunsets over the terrace, swimming pool with view over the idyllic countryside below, and odd wild boar jogging past, but you’ll also experience working side-by-side in the permaculture garden, learning to bake bread, or starting your morning with yoga on the terrace. Just over an hour from Rome in the far southern tip of Umbria near undiscovered Calvi dell’Umbria (the Art Monastery itself is in the middle of this picture-perfect town), the Casale folks will gather you at Fiumicino for €60 or at the nearby Orte or Civita Castellana train stations.”
http://chefrobot.blogspot.com/2010/03/alomst-there.html Blog di Robert Edgerle
http://www.articlesnatch.com/Article/The-Art-Commune-In-An-Italian-Monastery-For-Art-Monks—Jon-Brooks/596543 Essay su ArticleSnatch di Jon Brooks
9 Marzo 2010
http://www.italiamialodge.com/experience-growth-on-your-italian-vacation.html
http://wanderingitaly.com/blog/article/613/experience-growth-on-your-italian-vacation Blog di James Martin
http://www.lafermata.org blog di Brittney Williams
“Panorami umbri nell’alba nebbiosa” — Wandering Italy Blog
“Viaggi brevi” — James’ Europe Travel Blog
Pezzo contenuto nel Guardian (ed. Londinese del sabato) “Cinque eccezionali vacanze tra viaggio e lavoro”.
Narni News “Narni: il regista Germano Rubbi in trasferta a Limoges per curare la regia di un recital lirico”
RAI 1 “Tornando a Casa” intervista al sindaco di Calvi sull’Art Monastery Project!
Un articolo nel giornale di Terni, “ARTISTI NARNESI: La Parola a Germano Rubbi: Quando la perseveranza paga, anche se il sogno è di difficile realizzazione”
“Artisti, andate al Monastero” da Tonic News
“La vita è arte:l’evento di fundraising dell’Art Monastery Project” da ArtVoice
Blog post da Artventurous, “I murali di Calvi, l’Art Monastery è i falò di Itri”
Comunicato stampa per l’US Fundraiser Tour
Blog post da JoshSpears.com
Una rassegna della performance del giugno 2007 del Pacelli Project a Calvi da Il Corriere dell’Umbria
Settembre-dicembre 2006: progettazione (a S. Francisco)
Gennaio-dicembre 2007: ricerca del monastero adatto tra oltre 25 visitati in Italia. Più…
Gennaio-giugno 2008: trasferimento nella Casa del Popolo di Calvi. L’Art Monastery assume lo status di associazione italiana no-profit. Più…
Giugno-agosto 2008: prime permanenze di artisti (presso il Casale S. Brigida),
Più…
Ottobre 2008- aprile 2009: bassa stagione, nuova fase di progettazione.
Più
Aprile-agosto 2009: primo festival estivo dell’Art Monastery.
Aprile 2009: prima esibizione per un vasto pubblico: La Clausura Sconfinata (ballo contemporaneo nello stile Isadora Duncan con la Isadora Duncan Dance Company, direttrice artistica Lori Belilove e musica barocca) in occasione della Corsa all’Anello di Narni. Il basso/liuto Joel Frederickson ospite.
Aprile 2010: Ci trasferiamo al monastero di Labro! più…
Maggio-Agosto 2010: Secondo festival estivo dell’Art Monastery (nel Monastero di Labro)
Settembre 2010-Marzo 2011: progettazione.
Aprile-Ottobre 2011: Terzo festival estivo dell’Art Monastery (nel Monastero di Labro).
L’Art Monastery Project è un’associazione italiana senza scopo di lucro, fondata con l’intento di trasformare un edificio storico italiano in un centro di produzione artistica, che lavori in simbiosi con la città ospite, grazie ad un mutuo scambio di benefici. Il progetto è stato strutturato in modo tale che i vantaggi per la città ospitante, sprovvista di un Teatro dell’Opera, di un teatro e di un grande museo, possano essere parte integrante della cultura cittadina. Questo senza dover affrontare spese paragonabili alla costruzione ex-novo dei siti, sovvenzionando artisti e personale del settore e provvedendo ad un loro alloggio.
La qualità della produzione artistica che si otterrà ospitando artisti di livello internazionale, ispirati sia dal fascino di una bellissima località italiana che da una vita in collettività, non solo sarà di enorme impatto sulla comunità locale, ma la creazione artistica prodotta porterà investitori nazionali ed internazionali a finanziare il progetto.
Benefici alla comunità
Il Comune o ente pubblico che offrirà un edificio storico di sua proprietà all’Art Monastery Project otterrà i seguenti benefici:
A.I benefici dati della presenza di un centro artistico internazionale comprendono:
1.Soddisfazione nel vedere un antico edificio riportato al suo splendore ed uso originale, oltre che poter essere di utilizzo per la comunità.
2. Rafforzamento del senso di appartenenza e orgoglio di essere parte della comunità attraverso il rispetto e la celebrazione della storia e della tradizione.
3.Arricchimento della vita sociale e di festival, oltre che del comune attraverso un livello di qualità e frequenza nelle rappresentazioni artistiche, che altrimenti sarebbero proibitive.
4.Esperienza cosmopolita per i cittadini e opportunità educative per i bambini attraverso l’interazione con il gruppo di artisti internazionali.
B.Ospitare una tale istituzione incrementerà la fama e la visibilità per attirare:
1.Capitali e lavoro dipendente attraverso
a.attrazione turistica;
b.produzione di festival di arte e cultura;
c.offerta di nuovi laboratori artistici o allargamento di quelli già esistenti;
d.stimolo di crescita per il valore della proprietà immobiliare.
2.Investimento nei lavori pubblici e nei progetti della comunità
a.stimolare un’interessante competizione con altre comunità nel cercare fondi pubblici;
b.attrarre l’interesse di sponsor privati a livello internazionale.
Unicità della proposta
Al fine di ottenere i benefici sopraelencati, è sufficiente mantenere un piccolo teatro lirico con 40 dipendenti a tempo pieno che producano diversi spettacoli l’anno. Questo richiederebbe un bilancio di alcuni milioni di euro l’anno, che andranno a costituire la maggior parte dei salari di artisti e personale; destinati poi all’affitto e ad altre spese di prima necessità.
L’Art Monastery, ispirandosi a modelli storici di vita in collettività, adotterà le soluzioni più appropriate per minimizzare i costi della vita, come ad esempio un’agricoltura sostenibile. In questo modo si garantirà che ogni euro investito andrà direttamente agli artisti e al processo di produzione artistica; creando quindi le condizioni per ottenere annualmente della cultura che valga alcuni milioni di euro, ad un costo frazionato.
L’aspetto di ulteriore rilevanza, è che il progetto fornirà l’ambiente ideale per la creazione di un lavoro eccellente. L’artista sarà infatti dispensato dalle necessarie faccende quotidiane e potrà dedicarsi completamente alla produzione artistica. Inoltre lavorerà in un luogo dove l’insieme di artisti e persone del settore non faranno altro che aumentare positivamente l’efficienza del suo lavoro. In aggiunta alla profonda collaborazione data dal vivere a lungo termine in uno stesso luogo, l’artista sarà anche stimolato dall’afflusso regolare di artisti in visita e dalla preparazione di progetti speciali.
Pertanto, questo non sarà solo un luogo splendido dove lavorare a lungo termine per artisti e studiosi in visita, ma creerà un ambiente straordinario nel quale vivere come membro della comunità o come sponsor in visita. I benefattori infatti avranno la possibilità di visitare e sperimentare i frutti delle loro donazioni, avendo così un’occasione unica e stimolante.
Come funziona il modello
Il business plan base fa leva su tre gruppi di azionisti legati da un rapporto di reciproco interesse; attualmente non è molto sfruttato, ma l’investimento frutterebbe in maniera significativamente maggiore per ogni gruppo rispetto a qualsiasi altra forma di concorrenza. I tre azionisti sono:
1.Una comunità residente di 40 artisti, personale e amministratori. Altre stanze disponibili per circa 20 artisti e studiosi in visita. La giusta integrazione tra le discipline e la media degli artisti e del personale saranno su misura al fine di sfruttare al massimo la natura dello spazio e dell’eredità assieme alla volontà della comunità.
2.Artisti internazionali, artigiani e dipendenti che lavoreranno volentieri su progetti idealistici, in una località ispiratrice italiana in cambio di vitto e alloggio.
3.I fondi di finanziamento pubblico, filantropi del settore privato degli USA, dell’EU e dell’Italia, che supporteranno la produzione d’arte, che offre opere di eccellenti qualità ed efficienza; oltre ai tanti donatori indipendenti che apprezzeranno il solo fatto di essere associati ad un tale progetto in Italia.
L’efficienza economica del modello, quando funziona, permette di produrre un patrimonio culturale del valore di alcuni milioni di euro, paragonabile ad un piccolo o medio teatro lirico europeo che lavora con un budget annuale di mezzo milione di euro. Una volta che il sistema è a regime, la raccolta di fondi che è possibile intraprendere, alzerà ulteriormente la produzione, rendendo così i proventi artistici sull’investimento ancora più interessanti.